V. 10, N. 2 (2018)

Serie XIV - Anno CXVIII


La medaglia Fields è il riconoscimento più ambito per un matematico. Ad assegnarla sono i matematici di tutto il mondo che si riuniscono in Congresso ogni quattro anni. L'attribuiscono per meriti eccezionali chi, non ancora quarantenne, a saputo elevarsi più degli altri. Sulla medaglia tutto ciò è scritto in latino: Congregati ex toto orbe mathematici ob scripta insignia tribure su una faccia, Transire suum pectus mundoque potiri sull'altra, che porta anche l'effigie del grande Archimede. Una scelta felici, quella della lingua latina, significativa per tanti aspetti. Una scelta che affonda le sue radici nella storia e tradizione, nella logica e nella ostruzione, nella sfida ingaggiata con il tempo, con il caduco e l'effimero per tendere a ciò che è duraturo e che è ordine e chiarezza. I latino <<le parole - è stato scritto da Stanislaw Ulam - sono separate e non si incollano l'una all'altra [...] è come se si trattasse di un buon riso al dente paragonato ad un riso scotto>>. E quest’anno la medaglia, i matematici di tutto il mondo, l’hanno assegnarla anche ad Alessio Figalli, romano d’origine, come il latino. La matematica, la scuola, la cultura italiane ne hanno gioito, inorgoglite dal successo.